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Libri inerenti all'argomento trattato in questo sito


Contro il Silenzio la Parola Canta 

di Virgilio Tognato


A tutti coloro che non vogliono vedere 

Con due occhi o con lenti la nostra anima si rispecchia sempre
nell'infinita luce del nostro sguardo
Rubando anche all'indifferenza della vita un timido sorriso

La "diversità" di Virgilio è assolutamente identica alle domande e alle ansie di ogni adolescente che si confronta, col mondo, con lo spirito di un conquistatore e col timore quieto di un guerriero che non sa con chi dovrà combattere. Tu sei qui per tutti noi, così come sei.

Sensi Dott. Giovanni
Specialista in medicina fisica e riabilitazione.
Ospedale S. Bortolo, Vicenza


La comunicazione facilitata è uno degli atti che ci permette di essere al mondo. Anche per noi che da tecnici, assistiamo molti pazienti rinchiusi nella condizione di "stato vegetativo" è fondamentale avere un rapporto, un contatto con il paziente. Questo contatto a volte si deduce da un'empatia, dal ritmo del cuore accelerato del paziente in stato vegetativo. Da questi contatti nasconopoi i racconti, i vissuti. Dalla lettura di questo libro è nata in me un'emozione inatesa, pregna di stupore e meraviglia. Meraviglia per un mondo inatteso, taciuto. Io dal profondo del mio cuore auguro a questa famiglia la capacità di lottare e di diffondere questa esprienza, perché credo che in altri luoghi esistano altri mondi non esplorati, inattesi.


De Marco Dott. Mario
Psicologo 

Leggere queste pagine mi ha portato alla mente un correlativo oggettivo: un esempio, insomma! Un campo verde di trifoglio, al sole. Virgilio è quel raro e diverso quadrifoglio che tutti cercano: chi lo trova lo tiene caro.

Maria Rita Busetti - insegnante 
Assesore ai Servizi Socialidi Thiene - Vicenza    

La Comunicazione Facilitata

 di Douglas Biklen


Il primo libro in italiano sulla Comunicazione Facilitata che coniuga l'esperienza internazionale e quella italiana. Il libro è scritto da Douglas Biklen, Professore di Educazione Speciale all'Università di Syracuse, nonchè Direttore del Facilated Communication Institute presso la stessa Università; da Patrizia Cadei, esperta italiana del metodo, Presidente del Centro Studi sulla Comunicazione Facilitata; da Francesca Benassi, logopedista, Vice Presidente dell'omonimo Centro. Ma, soprattutto, è scritto dai numerosi ragazzi e ragazze che finalmente si sono "assicurati una voce". La Comunicazione Facilitata è metodo di comunicazione che si è rivelato utile per persone prive di linguaggio verbale o il cui linguaggio è povero e non funzionale. Principalmente rivolto a soggetti con sindrome autistica, il suo utilizzo può essere allargato anche ad altre patologie collegate.

IL DELTA DEI SIGNIFICATI

di Lorenzo Bernardi



Il titolo del volume è una delle tante sorprendenti espressioni ricavate dai testi esaminati.
Nelle intenzioni del soggetto autistico che l’ha formulata, il delta dei significati vuole segnalare il carico di contenuti aggiuntivo e, a volte nascosto, che ogni parola, sapientemente oltre che correttamente usata, porta con sé.
E’ stato un avvertimento costantemente presente a chi ha affrontato lo studio delle modalità di comunicazione che i soggetti autistici adottano.
Il volume riporta i risultati del progetto di ricerca EASIEST (Espressione Autistica: Studio Interdisciplinare con Elaborazione Statistica e Testuale) finanziato con fondi dell’Università di Padova (Progetti di Ateneo biennio 2005-2006)
L’obiettivo dello studio, che non entra nel merito di considerazioni nosologiche o terapeutiche, è rivolto a riconoscere eventuali specificità del linguaggio adottato da soggetti autistici che abbiano usufruito di un percorso di apprendimento e utilizzazione della Comunicazione Facilitata (CF), tecnica mediante la quale i soggetti, costantemente assistiti da persone adeguatamente preparate, compongono testi scrivendo con il computer.
Alla realizzazione dello studio e alla produzione del materiale di analisi hanno partecipato circa quaranta soggetti di quattro centri italiani
abilitati alla CF.
L’obiettivo principale del progetto riguarda la verifica dell’originalità dello stile di espressione di tali soggetti e in particolare della differenziazione, nel lessico, nella sintassi, nella stessa semantica, dei loro costrutti comunicativi, in primo luogo rispetto ai facilitatori (di cui contestualmente si posseggono i materiali di interazione con gli autistici), quindi rispetto a forme linguistiche proprie di altri contesti (italiano parlato, scritto, utilizzato nei nuovi media, appreso da stranieri).
Il progetto si è avvalso delle competenze di una pluralità di saperi e di ricercatori di varie discipline.





IL MOTIVO PER CUI SALTO
di NAOKI HIGASHIDA


La voce di un ragazzo dal silenzio dell'autismo


Il motivo per cui salto, bestseller nel Regno Unito e negli Stati Uniti, fornisce alcune preziose risposte. Autistico grave, Naoki ha imparato a comunicare indicando le lettere su una «tastiera di cartone»: il suo libro, scritto quando aveva appena tredici anni, ci offre l'eccezionale e unica opportunità di guardare all'interno della mente di un ragazzo autistico. Ci spiega il comportamento – spesso spiazzante – di chi, come lui, è affetto da tale disturbo, ci invita a condividere la sua percezione…

Sono graditi visi sorridenti
di Franco e Andrea Antonello


In breve
“Il bianco e il nero che si completano siamo io e te invincibili frane niente ci separa.” La vera storia di Franco e Andrea. Franco e Andrea Antonello sono stati i protagonisti di una storia che sembra una favola: il romanzo che raccontava il loro viaggio on the road, Se ti abbraccio non aver paura, ha avuto un enorme successo, loro sono stati spesso ospiti in diverse trasmissioni televisive e oggi moltissime persone li conoscono e li seguono. In questo nuovo libro, Franco e Andrea raccontano la vera storia della loro vita.

Il libro
Franco e Andrea Antonello sono stati i protagonisti di una storia che sembra una favola: il romanzo che raccontava il loro viaggio on the road, Se ti abbraccio non aver paura, ha avuto un enorme successo, loro sono stati spesso ospiti in diverse trasmissioni televisive e oggi moltissime persone li conoscono e li seguono. In questo nuovo libro, Franco e Andrea raccontano la vera storia della loro vita, iniziando dalla vita di Franco prima di Andrea: dove nasce, com’è la sua famiglia, quali strade ha percorso e quali scelte ha compiuto prima di diventare un felicissimo papà di un bambino bellissimo. E continuando con quello che è successo dopo che Andrea, quel bellissimo bambino, ha iniziato a sfuggirgli di mano, sempre più intrappolato in un misterioso vortice che solo dopo anni si capirà essere l’autismo. E se nella vita professionale Franco miete successi uno dopo l’altro, nella lotta contro quel terribile nemico non pare esserci speranza: medici e ciarlatani, guaritori africani e maghi brasiliani, nessuno sembra poter fare niente. Ma quella non è la fine per Franco e Andrea: è solo l’inizio. Insieme scopriranno che non si deve rinunciare ai sogni e alla vita, e che le difficoltà, anche quelle più tremende, possono essere affrontate, cercando di rispondere alla richiesta di Andrea di avere intorno persone allegre, che guardano al lato positivo della vita: Sono graditi visi sorridenti. Oggi Franco ha creato una fondazione, I Bambini delle Fate, che lavora per promuovere progetti di assistenza ai bambini autistici e alle loro famiglie. E Andrea ha appena dato l’esame di maturità.

Una Mamma Disabilitata

di Chiara Milizia


La vita di Stefano e Camilla, coppia ammirata e in carriera, viene letteralmente travolta dalla diagnosi di autismo del figlio più piccolo, che in un attimo cambia il corso delle loro esistenze. Stefano, uomo tutto d'un pezzo, comincia ad accusare strani disturbi fisici; Camilla, che ha sempre vissuto in funzione del lavoro e dei propri interessi, viene invece declassata e si ritrova a fare i conti con una realtà che proprio non riesce ad accettare. Tra accuse e dubbi, l'atmosfera in casa si fa ogni giorno più opprimente e quando anche il rapporto con il marito sembra ormai irrecuperabile, sarà invece Camilla che superando tutte le sue paure, riuscirà a riappropriarsi della sua famiglia, trasformandosi così da mamma 'disabilitata' a dare amore a mamma 10 e lode.


Sirena Senza Coda

di Giancarlo Trapanese

e Cristina Tonelli



La sirena è un essere speciale, incapace di muoversi sulla terra ma fatta per esplorare il mare più profondo con inesauribile curiosità, e il suo canto è irresistibile, più forte di qualsiasi diffidenza e paura. Cristina, imprigionata dalla nascita in un corpo imperfetto, è una sirena «senza coda» che finalmente ha liberato la sua voce, una voce costretta per anni al silenzio, con una forza comunicativa travolgente. Gemma, il personaggio che impersona Cristina è fatta di sofferenza e speranza, delusioni e «pezzi di cielo da conquistare », con accanto i genitori, le amiche e Riccardo, che le fa battere il cuore. Ma soprattutto è fatta di parole, frasi scritte lentamente e a fatica che vanno dritte al cuore e pretendono attenzione, per gridare al mondo: «Sono qui! Sirena senza coda con tante cose da dire». Un inno alla speranza e alla vita.

Quello che non ho mai detto

di Federico De Rosa



Federico De Rosa, 20 anni, nonostante il suo grave disturbo, è riuscito a scrivere "Quello che non ho mai detto" (edizioni San Paolo). “Voglio costruire un ponte con la vostra società neurotipica"

Quello che non ho mai detto è un libro che arriva dopo anni faticosi di assenza di comunicazione, in una lingua trovata con il dito indice della mano destra, attraverso la tastiera di un computer. È un’autobiografia che emerge dal fondo di una sindrome che intimorisce anche solo a nominarla: l’autismo. A scrivere questo testo che commuove, scuote e istruisce è Federico De Rosa, un ragazzo di 20 anni, che quando ne aveva appena uno ha iniziato a perdere la capacità di interagire con la realtà. “I miei genitori mi hanno raccontato che nei primi mesi di vita ero un bambino particolarmente bello, robusto nella struttura fisica, biondissimo, con gli occhi azzurri e i lineamenti del viso dolci e armoniosi”, scrive De Rosa. Poi il buio: “Non capivo nulla delle situazioni che vivevo”. Dopo la diagnosi tempestiva è cominciata una lenta risalita verso il mondo esterno conquistata con anni di terapie, esercizi, costanza e molto amore da parte di una madre, un padre, due fratelli, vari terapeuti e insegnanti. Un training che ha portato Federico a frequentare e a finire il liceo scientifico, con una media del 7 e mezzo, con picchi di 9 in latino e chimica, a farsi degli amici e a frequentare con assiduità la parrocchia del quartiere.



Quel tanto che basta
di Rina Benini

Negli anni ottanta, quando i figli si fanno ancora da giovani, Valeria, quarantenne, sposata e con una figlia adolescente, si accorge di essere incinta. Abortire o portare avanti la gravidanza? Incapace di decidere, si affida all'amniocentesi e la risposta positiva del test, la convince a proseguire, nonostante le perplessità del marito. Al momento del parto, però, la situazione precipita; Luca nasce con una sindrome genetica che l'amniocentesi non ha saputo individuare. Passano alcuni anni e un giorno, madre e figlio tornano nella fattoria della campagna ferrarese dove Valeria è nata e in questo luogo pieno di ricordi, la sua infanzia si intreccia con quella di Luca.

 
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